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IO NON LEGGO MAGRITTE il bookclub di Selene Uras per Il Circolo del Cappotto

martedì 18 alle 19



Torna Il Circolo del Cappotto, il circolo dei lettori di Gogol con il secondo appuntamento di IO NON LEGGO MAGRITTE, il bookclub di Selene Uras, che questa volta propone la lettura di Cose che non voglio sapere, di Deborah Levy (NNE). 



Preiscrivetevi mandando una mail con oggetto il nome del bookclub, nome, cognome e numero di telefono a libreria@gogolandcompany.com.Raggiunto il numero minimo di iscritti potrete confermare la vostra presenza acquistando il libro del vostro bookclub o, se già lo possedete, un altro di pari prezzo.

Le procedure di preiscrizione e di acquisto dovranno essere effettuate entro e non oltre il 15 giugno.


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In un momento difficile della sua vita, Deborah Levy si mette in viaggio. Si sente in balìa di forze ineluttabili che l’hanno spinta verso destinazioni non scelte, e così decide di stabilirsi a Maiorca per intraprendere, nell’intimità che solo un paese straniero può offrirle, un cammino intellettuale ed emotivo nel solco tracciato da Virginia Woolf, Simone de Beauvoir e Marguerite Duras. Nata e cresciuta nel Sudafrica dell’apartheid, che ha poi dovuto lasciare per ragioni politiche, ha vissuto in Inghilterra, paese di adozione, dove è diventata scrittrice, moglie e madre. Nel primo volume dell’Autobiografia in movimento, Levy indaga le ragioni profonde della sua identità di donna, ma soprattutto fa luce su emancipazione e ruoli sociali oggi, raccontando lo scandalo rappresentato da un femminile che sceglie di sradicarsi, e invece di avvizzire come un fiore cresce e si rafforza. Lucida e schietta, sensuale e ironica, Deborah Levy racconta la ricerca della propria voce, un percorso in salita dove l’amore è un appiglio labile e transitorio, e gli ostacoli si chiamano casa, società, patriarcato. Cose che non voglio sapere è un memoir femminista dove, sovvertendo ogni regola, le parole tornano a essere azioni e costruiscono la via letteraria alla libertà. Questo libro è per chi schiaccia le illusioni sotto i tacchi delle scarpe.


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