L'inconscio del libro - mercoledì 16 maggio

L'INCONSCIO DEL LIBRO TUTTO QUELLO CHE è UN UOMO (Adelphi Edizioni) a cura di Andrea Panìco

Ogni libro possiede una propria intima particolarità, un inconscio che risponde a ognuno in modo diverso. A seconda di come questa risposta verrà interpretata, gli effetti saranno o meno sorprendenti. I romanzi, d’altronde, sono racconti di storie, “vite che si raccontano”, come ricordava Lacan parlando dei suoi analizzanti. Freud d’altronde sosteneva che la poesia anticipa la psicoanalisi. L’inconscio del libro vuole allora rispondere alla domanda Come uno psicoanalista legge un romanzo? Come lo interpreta? Come ascolta le storie scritte dall’Altro? In compagnia di Andrea Panìco cercheremo quegli spunti di verità che sono al cuore del romanzo e li rileggeremo alla luce della teoria dell’inconscio. Dunque il punto non sarà leggere “quel libro” a partire dalla biografia dello scrittore, come l’esito di una trasposizione letteraria del suo inconscio o di una sua sublimazione, bensì intravedere nel romanzo qualcosa che riguarda il rapporto di ciascuno con la parola. Perché ognuno di noi è come il personaggio di un libro che si è perso tra le parole del proprio desiderio. "Tutto quello che è un uomo" di David Szalay, Adelphi Edizioni Nove storie di uomini, nove vite che si articolano dall'adolescenza alla vecchiaia. Le lega il fallimento: inciampo o risorsa? Andrea Panìco, psicoanalista e psicoterapeuta, vive e lavora a Milano. È membro del Consiglio Direttivo dell’associazione Jonas Onlus, presidente di Telemaco di Jonas Milano e docente tutor dell’istituto di specializzazione in psicoterapia Irpa.

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